Vent’anni

Vent’anni
(versione rivisitata di “A noi la morte non ci fa paura”)

O paracadutista il più bello sei tu
di tutta la Repubblica la meglio gioventù.

Qualcuno arriccia il naso vorrebbe biasimar
ma noi non si fa caso si continua a camminar.

E con in testa il nostro Comandante
lo seguiremo ovunque il suo cammin,
se la mitraglia ha il fuoco fulminante
siam sempre pronti a vincere o morir.

A noi la morte non ci fa paura
ci si fidanza e ci si fa l’amor
se poi ci avvince e ci porta al cimitero
s’accende un cero e non se ne parla più.

Ma me ne fregherò della morte e dell’amor
Ma me ne fregherò ho vent’anni dentro il cuor.

Quando dalle nubi mi dovrò lanciar
col paracadute sulle spalle
penso che se allora non si aprirà
la tua bocca più non bacerò!

Ma me ne fregherò della morte e dell’amor
Ma me ne fregherò ho vent’anni dentro il cuor.

Ma me ne fregherò della morte e dell’amor
Ma me ne fregherò ho vent’anni dentro il cuor.

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